Le intenzioni sono come al solito da salvare. E questa volta sono davvero le uniche. Perchè la miniserie Mister Ignis di cui è andata in onda la prima puntata su Rai1, non si è distaccata dal trend obsoleto e prevedibile della fiction nostrana. Le due puntate raccontano la storia di Giovanni Borghi che ha portato al successo il marchio Ignis negli anni del dopoguerra, contribuendo allo sviluppo dell’Italia.
Se la matematica non è un’opinione, dopo l’Anno Zero viene l’Anno Uno. Ma in tv si sovvertono tutte le regole. Perchè Anno Uno, prima puntata del programma condotto da Giulia Innocenzi, si è rivelato una copia giovanilistica, mal riuscita, pretenziosa e piena di difetti dei programmi di Michele Santoro.
Entrare nelle Cucine da incubo non è più così terribile. La sensazione di dejà vu contribuisce a smussare il timore che pure suscita nei ristoratori in difficoltà, la figura di Chef Cannavacciuolo.
La prima attesissima puntata di Gomorra, la serie è andata in onda su Sky Atlantic, martedì 6 maggio. Indubbiamente si è notata una discreta qualità di scrittura, di sceneggiatura e regia che è stata evidente fin dalle prime immagini.
“Fiorello Fuori programma, su Radio1 la Radio mamma”: questo il motivetto che accompagna il ritorno dello show man siciliano in Radio 1 e che abbiamo ascoltato questa mattina sull’emittente radiofonica guidata da Flavio Mucciante. Rosario Fiorello è tornato e sembra che non si sia mai allontanato dalla Radio.
La disponibilità e la credibilità di Carlo Conti come conduttore per qualsiasi stagione televisiva, sono fuori discussione.E questo è già un punto a favore del nuovo show Si può fare! di cui il conduttore è stato al timone venerdì 2 maggio in prima serata su Rai1. La presenza di Pippo Baudo tra i componenti della giuria ha rappresentato il valore aggiunto dello spettacolo.
Mai urtare la suscettibilità dei personaggi che diventano giudici di gara con domande del tipo : “non le sembra riduttivo calarsi in un tale ruolo?” Saranno pochi a rispondere con semplicità “ho accettato perchè mi divertiva e volevo tornare in tv dopo una lunga assenza”. L’unico al quale bisogna riconoscere questo merito è Pippo Baudo che è stato voluto da Carlo Conti nel programma Si può fare! proprio in qualità di giudice. Tutti gli altri si lanciano in un’accorata difesa della grande validità dell’essere giudice oggi.
Si sono conclusi i cinque tv movie che fanno parte della collana Purchè finisca bene. Tutti sono andati in onda il lunedì in prima serata su Rai1, in una collocazione oraria molto piena di proposte alternative.
La figura del giudice più nota è stata certamente quella di Santi Licheri che ha gestito le cause a Forum fin dall’inizio del programma nel 1985.
Una maniera ironica per sdrammatizzare il passaggio di Italia’s got talent da Canale 5 alla piattaforma Sky
Una storia singolare e commovente il cui fascino è racchiuso nelle pagine del libro che la racconta. Una vicenda intimista, un’amicizia che ha raggiunto le altitudini della spiritualità oltre quelle delle vette innevate dove è nata e si è rinforzata. Sarebbe stata perfetta se non fosse mai uscita dalle pagine del libro per essere trasportata […]