Enrico Bertolino è tornato su Rai3. La nuova edizione di Glob (sottotitolo: diversamente italiani) ha grandi pretese: vuole imporsi come un appuntamento alternativo nel quale convivono l’anima ironica e gli argomenti seri.
Tutti gli ingredienti propri delle soap opera e delle ultime fiction targate Rai1 e Canale 5 fanno da sfondo a Una buona stagione, la serie iniziata sulla principale rete di viale Mazzini il 1 aprile. In sei puntate viene raccontata la saga di una famiglia proprietaria di un’azienda vinicola sull’orlo del fallimento.
Seguire, anno dopo anno, il GF può nuocere gravemente alla salute mentale degli addetti ai lavori. Si rischia una sorta di alienazione alla “non aprite quella porta”. E’ il motivo per il quale, con scedenza biennale o triennale, coloro che seguivano, per motivi di lavoro, le avventure dei reclusi nella casa, hanno richiesto un cosiddetto “anno sabatico”. Serve per disintossicarsi dall’incubo e dalla irrealtà nei quali il reality fa precipitare. Accade, insomma, come agli psicanalisti che, ogni sei mesi circa, vanno a loro volta in analisi per verificare la “tenuta” del loro stato mentale.
Si è conclusa l’esperienza di Masterpiece con la vittoria di Nikola Savic. Il suo romanzo “Vita migliore” si è classificato al primo posto nell’ultima puntata del talent letterario per scrittori prodotto dalla Rai e da Freemantle Media.
Era tanto il timore di ascolti devastanti, che Mediaset aveva preparato un piano strategico tenuto segreto, poco prima dell’inizio del GF13. Consisteva in questo
E che dire dei primi scialbi opinionisti? Questo!
Un esperimento sociologico destinato a durare un solo anno che, invece, è stato sfruttato indecorosamente fino ad annoiare i telespettatori e allontanarli dal piccolo schermo. E’ la storia, in breve, di 13 anni di Grande Fratello, l’evento dell’anno 2000, quando esordì su Canale5 tra incertezze e timori manifestate anche dai vertici della rete.
Sapevamo che qualcosa, in tv, sarebbe irrimediabilmente cambiato. Il GF segnò l’esplosione del voyeurismo che in passato mai si era manifestato a quei livelli: il pudore veniva totalmente sconfitto dalla presenza di riflettori e telecamere che seguivano dieci persone comuni chiuse in un appartamento. Una promiscuità con l’obiettivo di provocare reazioni e coinvolgimenti tra i “reclusi”che, al momento, erano difficilmente prevedibili. Le calze nere, imposte alle gemelle Kessler quarant’anni prima per coprire le gambe, sembravano appartenere all’epoca della preistoria televisiva se confrontate con le nudità ostentate dalle inquiline della casa di Cinecittà in ogni ora della giornata e soprattutto sotto da doccia. Consuetudine che raggiunse, con Cristina Del Basso e le opulenze del suo décoletté, il trash più dirompente. Era il 2009 e la super-maggiorata aveva fatto il suo ingresso nella casa.
L’impatto è stato più deludente di qualsiasi previsione della vigilia. Non solo perchè quando si pensa al ballo su Rai1 viene subito in mente “la pista” di “Ballando con le stelle”. Ma soprattutto per il modo con cui il format originale colombiano di La pista è stato riadattato per la rete leader di viale Mazzini.
Una storia dal forte impatto emotivo che avrebbe avuto bisogno di una sceneggiatura più incisiva e di un ritmo più incalzante. Invece i canoni erano quelli consueti della fiction made in Italy in cui ogni scena è incanalata in schemi prevedibili.
Bisogna fornire sempre una seconda chance ad un programma che si presenta in video per la prima volta. La seconda puntata, infatti, consente aggiustamenti su quanto non è riuscito nella maniera giusta. E’ accaduto per Giass che, dopo sette giorni, si è presentato su Canale 5 in una veste molto più svelta, priva degli ingombranti orpelli dell’esordio.
E’ stata una domenica pomeriggio caratterizzata dalla polemica a distanza tra Patrizia Baldi Pica Villa e Manuela Villa, rispettivamente vedova e figlia di Claudio Villa. Domenica in ha concesso uno spazio lunghissimo alla vedova Villa che ha voluto ribattere, punto per punto, (sue testuali parole) alle accuse che le aveva mosso Manuela Villa nel corso della puntata del 23 febbraio di Domenica live.