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Mercoledì 26 febbraio debutta, su Netflix, il documentario Miss Italia non deve morire. Il titolo è rilasciato dalla piattaforma di intrattenimento streaming a partire dalle ore 09:00.
Miss Italia non deve morire, regista e dove è girata
Le società che hanno realizzato la produzione sono la FremantleMedia Italia e Ring Film. Coloro che presenziano nell’elenco dei produttori del progetto sono Tommaso Bertani e Gabriele Immirzi.
Il documentario, che racconta la storia del concorso di bellezza più noto del nostro paese, ha una durata di circa 90 minuti. Il soggetto è firmato da Pietro Daviddi, David Gallerano e Gregorio Romeo. I primi due, inoltre, sono coloro che hanno curato la sceneggiatura.
Miss Italia non deve morire, la trama
Con Miss Italia non deve morire è analizzata la lunga storia del concorso. Esso è nato nel 1939 per volere di Dino Villani ed era articolato, inizialmente, in un contest fotografico.
Le celebri sfilate in passerella sono arrivate cinque anni più tardi, nel 1946. Subito dopo la seconda guerra mondiale, infatti, la kermesse riprende vita con il nome di Miss Italia. Nel 1950, lo show esordisce in radio, ma l’anno della svolta è il 1959, quando Enzo Mirigliani prende il posto di Dino Villani e diventa il nuovo direttore.
Spoiler finale
Con il passare del tempo, l’interesse intorno al marchio Miss Italia è sempre più elevato e la conseguenza naturale è l’approdo in televisione, che è avvenuto nel 1979. Dopo alcuni anni su circuiti privati, dal 1981 al 1987 lo show è visibile su Canale 5 ed Italia 1. Dall’anno seguente approda in Rai, dove rimane fino al 2012. Gli ascolti tv della rassegna, però, con il passare delle edizioni sono sempre più bassi. L’ultima finale in onda nella televisione tradizionale è nel 2019: da quell’anno, l’elezione di Miss Italia è in onda esclusivamente in streaming.
Miss Italia non deve morire, le parole di Patrizia Mirigliani
Miss Italia non deve morire analizza le ragioni e le conseguenze di tale calo di popolarità. Per farlo è intervistata Patrizia Mirigliani, figlia di Enzo nonché unica organizzatrice del concorso dal 2010. Nonostante le numerose innovazioni apportate, Mirigliani, da tempo, sta lottando per salvare la rassegna, ora in pericolo tra scandali e standard di bellezza che, nel tempo, sono drasticamente evoluti. Il documentario, infine, rappresenta l’occasione per rivedere alcune delle ragazze che, grazie allo show, sono divenute famose. Da sempre, d’altronde, Miss Italia ha rappresentato un trampolino di lancio per il mondo dello spettacolo.