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Venerdì 4 aprile, la Rai ha presentato in conferenza stampa Fuochi d’Artificio. La fiction, produzione Fandango-Matrioska con la collaborazione di Rai Fiction, è ambientata nel 1944.
Quattro amici fra i 12 e i 13 anni, ovvero Marta, Davide, Sara e Marco, sognano il momento in cui finirà la seconda guerra mondiale. Scelgono di attivarsi per aiutare i partigiani, sfruttando il fatto che, la loro età, permette di sfuggire a controlli e perquisizioni dei nazisti. Così nasce il fantomatico personaggio Sandokan, che darà un importante contributo per la vittoria finale della Resistenza.
Nella giornata odierna è previsto un evento nel quale il titolo è stato proiettato, in contemporanea, in oltre 30 città italiane simbolo della Resistenza. Alla conferenza stampa di Fuochi d’Artificio intervengono i produttori Domenico Procacci e Costanza Coldagelli di Fandango e Matrioska. Attesa Francesca Tura, Producer Rai Fiction. Presente la regista Susanna Nicchiarelli. Infine, prendono la parola gli attori Anna Losano, Luca Charles Brucini, Carla Signoris, Francesco Centorame, Carlotta Dosi e Lorenzo Enrico. Assente la Direttrice Maria Pia Ammirati.
Fuochi d’Artificio conferenza stampa, inizia l’incontro
Inizia la conferenza stampa di Fuochi d’Artificio. Prende la parola Francesca Tura: “L’avventura nasce dalla passione di alcune mamme, che leggendo il romanzo da cui è stata tratta la serie si sono appassionate ed hanno avuto il sogno di realizzare una produzione tv. In Rai siamo stati subito entusiasti, è un progetto di grande valore. Ci auguriamo che le famiglie possano assistere insieme alle puntate“.
Domenico Procacci: “Il progetto parte da Costanza Coldagelli, che lo ha proposto alla regista e che poi ha chiesto la nostra collaborazione. Noi abbiamo accettato subito, soprattutto perché diamo molta importanza a questo tema. Si tratta di una serie per ragazzi ma non solo, dal linguaggio libero e per questo ringrazio la Rai, che non ci ha forzato a stare dentro degli schemi rigidi“.
Continua Costanza Coldagelli: “Da produttrice e spettatrice sentivo l’esigenza di rivolgermi ai ragazzi, ma anche ai loro genitori e la regista Susanna Nicchiarelli ha condiviso con me questa esigenza. La trama porta con sé tanti temi, fra cui l’amore, l’amicizia e il coraggio”.
Le parole della regista
La conferenza stampa di Fuochi d’Artificio procede con le parole di Susanna Nicchiarelli: “Il romanzo di Andrea Bouchard dal quale ha preso il via la serie è perfetto, ha più livelli di lettura e quando l’ho letto ho capito che poteva coinvolgere tutti. Mancava un racconto popolare per immagini sulla Resistenza ed è importante che ci sia, perché la Resistenza è stato un modo per uscire dall’odio. Il sacrificio degli italiani ha permesso di costruire la pace“.
Il microfono ora passa agli attori protagonisti. Anna Losano (Marta): “Per me è stata la mia prima esperienza e Susanna ci ha lasciati molto liberi“. Carla Signoris: “Nella fiction sono la nonna di Marta, una persona in apparenza severa e dura, ma che in realtà ha paura per i nipoti e che è stata ferita dal nazi-fascismo, perché le hanno ammazzato un figlio“. Luca Charles Brucini: “Interpreto il fratello più grande di Marta, a cui è molto legato“. Carlotta Dosi: “Sono Sara, la migliore amica di Marta. Rispetto alla protagonista, il mio personaggio è più timoroso, ma nel corso della puntata affronterà un importante processo di evoluzione”.
Lorenzo Enrico: “Presto il volto a Marco, un ragazzo molto timido e gentile. Inizialmente tratta con i guanti Marta, ma progressivamente il loro rapporto cambia. Marco è molto simile a me, non ho fatto altro che pensare a com’ero io a tredici anni”. Francesco Centorame: “Sono Vittorio, partigiano con doti spiccate in chimica che aiuta i giovani protagonisti. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per dar vita a questo progetto“.
Fuochi d’Artificio conferenza stampa, le domande dei giornalisti
Nella conferenza stampa di Fuochi d’Artificio iniziano le domande dei colleghi giornalisti. Domanda per Susanna Nicchiarelli sul riarmo e l’antifascismo. La regista: “Nel romanzo, Marta desiderava combattere affinché non ci fossero più guerre e la Resistenza è stato questo. Ancora oggi è un valore che va ribadito. Il 25 aprile è la festa di tutti, celebra la nostra Repubblica e democrazia“.
Ancora Nicchiarelli: “Dare l’umanità al nemico è il primo passo per la pace e a tal proposito è molto interessante il rapporto fra Marta e un soldato tedesco, che si affeziona a lei in quanto ha una figlia della stessa età”. Carla Signoris commenta l’attuale periodo storico: “L’antifascimo non è un’opinione, ma una legge e lo dovremo dare tutti per scontato. L’attenzione a questi temi dei giovani mi dà grande speranza e ringrazio mia mamma e mia suocera per aver raccontato ai miei figli ciò che è accaduto ai loro tempi. La gente ha dato la vita per la nostra libertà“. Giunge al termine l’incontro.