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Anche questa volta le parole di Marra e le matite di quattro disegnatori (Massimo Bacchini, Chiara Fazi, Riccardo Latina e Beniamino Delvecchio) saranno al lavoro per raccontare le drammatiche, tormentate vite di quattro brutali assassini che hanno ucciso tutti in Italia.
Si parte con un nome molto noto della storia criminale italiana: Renato Vallanzasca, il “Bandito dagli occhi di ghiaccio”, “il bel Renè”. Il fuorilegge, incubo delle forze dell’ordine e sogno proibito per alcune donne, rivive nelle matite di Stelle nere che ripercorrono la parabola del criminale che, con la sua famigerata banda, in soli sette mesi ha messo a segno settanta rapine e quattro sequestri di persona.
Marco Marra racconta la vita e le gesta del criminale che ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso, a partire dal momento esatto in cui egli ha varcato la propria linea d’ombra, uccidendo con i suoi uomini due poliziotti in una mattina del febbraio 1977. Una vita da irregolare, fuori dagli schemi, quella di Vallanzasca, cominciata con i piccoli furti, quando era appena un bambino. Una vocazione criminale sfociata in quattro ergastoli e 295 anni di prigione, un cumulo di pene da record per l’Italia, che ha reso per sempre Renato Vallanzasca“una buia, autentica Stella Nera”
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Nella seconda puntata di Stelle nere, in onda sabato 12 marzo in seconda serata su Rai3, si racconta Il Caso Bebawi, un delitto passionale sullo sfondo della Roma anni 60 che chiude categoricamente la stagione della famosissima dolce vita.
Tutto comincia la mattina del 20 gennaio 1964. E’ un lunedì e siamo in via Lazio, stradina laterale di via Veneto, nell’ufficio della Tricotex che qui aveva sede. Una segretaria scopre il cadavere del suo giovane capo. Si tratta di Farouk Chourbagi.
Le indagini iniziano subito sulla pista del delitto amoroso. Anche perchè il viso della vittima è sfigurato dal vetriolo.
La polizia e gli inquirenti, che inizialmente brancolavano nel buoi, vengono messi sulla pista giusta dallo zio della vittima: l’uomo rivela che il nipote aveva avuto una tempestosa relazione amorosa con Claire Bebawi. La giovane donna, di grande bellezza, viene inprigionata assieme al marito, l’industriale Youssef Bebawi. Tutti e tre, gli imputati e la vittima sono egiziani.
Il processo che ne segue ha tenuto desta l’attenzione dei media dell’epoca: i due coniugi infatti si accusavano a vicenda della morte di Farouk. Ne viene fuori uno scenario nel quale passioni, vendette, rancori, nuovi amori, rincorsa ai soldi e alla posizione sociale tengono banco ininterrottamente.